Network di informazione online ricerca su tutto il territorio nazionale, nuovi collaboratori (collaborazioni non retribuite senza validità per eventuali iscrizioni presso l'albo dei pubblicisti) per la scrittura di news e articoli riguardanti un ampia gamma di argomenti: eventi, cinema, teatro, arte, concorsi, fotografia,internet, informatica, nuove tecnologie, costume e altro ancora.
Non sono richieste particolari esperienze lavorative, ma sono necessari entusiasmo, buona capacità di scrittura e dimestichezza nell'utilizzo dei principali strumenti informatici.
Gli interessati possono inviare un curriculum e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali all’indirizzo mail: collaborazioninews@gmail.com.
martedì 14 settembre 2010
Annunci di lavoro?
Perché tra le offerte di lavoro si continuano a trovare annunci come questo?
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AAA cercasi "compagni di viaggio" non "dipendenti" e soprattutto che non pretendano uno stipendio
InviatoSpeciale è un quotidiano on line ed è prodotto dalla onlus TheGlobalvillageVoice. L'informazione italiana è in grave crisi e noi crediamo che si debba lavorare per offrire ai cittadini notizie trasparenti. Per farlo cerchiamo non solo persone alla ricerca di un lavoro, ma cittadini che vogliano impegnarsi per costruire una associazione in grado di coinvolgere sempre più gli italiani sul tema della libertà di espressione e sulla difesa dei diritti civili. Noi non abbiamo appartenenze di partito, ma siamo convinti sia indispensabile moralizzare la politica, diventata proprietà di una casta lontana dalla società. Conoscere i fatti significa poter capire e quindi essere in grado di decidere e votare con consapevolezza. Insomma, non vogliamo 'dipendenti', ma 'compagni di viaggio'. La crescita della onlus permette di ottenere consenso e quindi mette in condizione di recuperare le risorse utili per far funzionare la macchina. InviatoSpeciale è un quotidiano on line di giornalismo partecipativo, ovvero aperto alla collaborazione di tutti i cittadini, perchè pubblica scritti, filmati, foto di chiunque abbia qualcosa da dire. TheGlobalvillageVoice ritiene importante anche fornire chance a chi vuole intraprendere la professione giornalistica senza dover passare per vie tortuose o poco chiare. Se hai intenzione di fare una esperienza 'creativa', di lavorare con altri, di impegnarti per realizzare la tua occasione non solo prefessionale, ma prima di tutto umana e democratica sarai il benvenuto. Se pensi che lo stipendio sia il principio ispiratore della tua attività evita di scriverci. Se al contrario hai capito che per concretizzare i tuoi sogni devi metterti in gioco ed imparare a combattere insieme ad altri per realizzare gli obiettivi comuni allora hai trovato il posto giusto. Per concludere: noi siamo alla ricerca di cittadini-giornalisti, non di disoccupati in cerca del 'posto': di quelli ce ne sono a migliaia e non ci interessano. L'annuncio è valido per tutta Italia.
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lunedì 13 settembre 2010
Stagisti gratis per il governo
dal commento di Bruno Ugolini su L'Unità
C'è un sito (http://generazionep.blog.lastampa.it) che ospita, a cura di Marco Patruno, un assillante campagna denunciando lo scandalo di migliaia di giovani che, per trovare in qualche modo la strada dell’impiego, accettano quello che si chiama “stage”. Un tirocinio, insomma, che dovrebbe preludere ad un lavoro stabile. Spesso, però, non si ottiene alcuna formazione, si è sottopagati, si compie lo stesso lavoro di un normale impiegato e alla fine si è rispediti a casa.
C’è addirittura chi organizza stages gratuiti, senza nemmeno il rimborso delle spese. A dare l’esempio è il governo. Patruno denuncia l’organizzazione di stage siffatti presso il ministero dello sviluppo economico, a Roma. E’ offerto a giovani laureati con laurea di 100 su 110. Lavoreranno del tutto gratuitamente. Dovranno caricarsi anche il peso dei trasporti, del pasto, dell’affitto.
E’ quasi una direttiva visto che viene dai vertici dello Stato: non pagare i neo-collaboratori. Un invito per quegli imprenditori (Patruno cita lo stagista che presso la Commissione Europea prende 1500 euro) che almeno pagano le spese agli stagisti. Così Patruno rivendica una legge capace di imporre “uno stipendio” per gli stagisti. Una presa di posizione che solleva proteste da parte di imprenditori che scrivono al sito. Segnalano che numerosi stagisti di cui avevano usufruito dimostravano una diffusa impreparazione. Scrivono di aver incrociato “persone laureate o diplomate che non sarebbero adatti nemmeno a lavorare in catena di montaggio”. Molti di loro, aggiungono, aspirerebbero a “un lavoro perfetto” ma in realtà “non si meriterebbero nemmeno di vendere accendini ai semafori per quanto sono incapaci”. E ancora “Ho dovuto spiegare a neodiplomati come si invia un fax e come si scarica la posta elettronica”.
Espressioni dure che testimoniano certo dell’inadeguatezza di parte del sistema scolastico ma che eludono il problema. Intanto, però, dovrebbero riflettere sul fatto che questo sistema è stato picconato e così aggravato, dalla solerte ministra Gelmini. Inoltre dovrebbero spiegare come mai questa manodopera giovanile, malgrado i difetti denunciati, le scarse qualità professionali, viene quotidianamente usata. E spesso adibita a compiti che nulla hanno a che fare col tirocinio, con la formazione professionale. Insomma è chiaro che la scelta è quella della competizione nel mercato basata solo sulla compressione dei costi. E allora donne e uomini meno costano e più sono ricercati. Non solo: siccome anche i diritti e le tutele costano si cercano di smantellare. Pomigliano docet. E questo sarebbe il nuovo patto tra capitale e lavoro di cui tanto si ciancia?
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venerdì 10 settembre 2010
Lazio escluso dalle selezioni Rai
L´Usigrai ha fatto pervenire all´Associazione Stampa Romana il verbale di incontro con l´Azienda siglato in data 8 settembre 2010. Al centro del confronto l´iniziativa aziendale di reclutamento di personale giornalistico (da utilizzare con contratto a tempo determinato) attraverso una selezione nelle varie regioni. Dalla selezione, com´è noto, sono stati esclusi i colleghi del Lazio. L´Usigrai, raccogliendo le istanze dell´Asr, ha chiesto nuovamente alla Rai di valutare l´opportunità di effettuare un´apposita selezione anche per i giornalisti del Lazio. L´azienda ha ribadito di non avere necessità di reperire personale giornalistico nella nostra regione, ma si è impegnata, laddove si verificassero esigenze di organico, a effettuare un´apposita selezione riservata ai giornalisti residenti nel Lazio.
L´Usigrai ha poi sollevato la questione della possibilità concessa a chi partecipa alla selezione in una regione, di segnalare la disponibilità anche per altre due sedi che non siano quella di residenza. Convenendo che questo creava un vulnus giuridico, la Rai ha precisato che le domande varranno esclusivamente per la regione di residenza.
L´Asr ringrazia l´Usigrai per il tempestivo intervento, mantiene però alcune perplessità in ordine ai criteri della selezione (pur comprendendo che sono il frutto di una mediazione). L´Asr ha chiesto all´avvocato Bruno Del Vecchio di approfondire velocemente la questione, segnalando all´associazione territoriale eventuali violazioni sotto il profilo costituzionale o giuridico. Questo al fine di tutelare il diritto di tutti i colleghi del Lazio di perseguire un´opportunità di lavoro.
venerdì 3 settembre 2010
Newton Compton cerca giovani traduttrici su Facebook, scoppia la polemica
Da Affari Italiani:
di Antonio Prudenzano
Ai tempi di Facebook anche il lavoro si trova (e a volte si perde...) sul social network più famoso. Così, anche le case editrici italiane si adeguano e ne approfittano per cercare nuovi collaboratori tra i "fan" delle proprie pagine Fb.
Non a caso è da poco comparso un messaggio sulla bacheca della Newton Compton (oltre 3mila fan) che in pochi minuti è stato subito "assaltato" (gli aspiranti traduttori non mancano...). Peccato sia subito nata una (piccola) polemica virtuale. Colpa del contenuto dell'annuncio, giudicato da molti discriminante. Eccolo: "Cercasi giovani candidate (under 30) per prova di traduzione dall'inglese all'italiano di Pretty Little Liars (scrivere a info@newtoncompton.com)".
La prima a intervenire è Elisa, che nel suo commento si chiede ironicamente: "C'è un errore... all'annuncio manca 'di bella presenza'. Anche Vale è perplessa. Daniele (un aspirante traduttore uomo che si sente discriminato) più di lei: "Adesso pure per tradurre bisogna esser giovani donne?". Mentre Oscar è addirittura scioccato: "Il mondo è impazzito... totalmente...". Elena ha un dubbio: "Ma come! Perché le traduzioni delle over trenta hanno la scadenza come il latte?". Indignata Stefania: "COSA?? Ora capisco perchè sempre più libri tradotti fanno letteralmente PENA... Casualmente, sono una traduttrice freelance -over 30- e ancor più casualmente ho già letto i libri e visto la serie TV in lingua originale. Bello sapere di non poter neppure essere prese in considerazione per il lavoro. VERGOGNATEVI". Al contrario è felice Anita, probabilmente non un'aspirante traduttrice: "Pubblicherete Pretty Little Liars??????? Che bella notizia!". Per la cronaca, "Pretty Little Liars" (da cui verrà tratto un libro) è una serie tv Usa. Un teen drama con molti elementi noir, che vede protagoniste quattro ragazze alle prese con la misteriosa scomparsa di un'amica comune.
A un certo punto c'è chi chiede alla Newton Compton di inserirsi nel dibattito, e la casa editrice non perde tempo pubblicando questo commento: "Andiamo con ordine: Newton Compton è assolutamente aperta a ricevere e valutare curricula di traduttori di ogni età! Siamo abituati a lavorare con uomini e donne, giovani e meno giovani. In questo caso specifico (come in altri, del resto) cerchiamo di far coincidere lo spirito del libro con la 'voce' che poi avrà in italiano. Questo succede con i testi più specifici (come ad esempio le guide turistiche o i manuali di cucina) o sui testi più orientati nel loro genere (thriller made in Usa o chicklit made in Uk). Questo per dire che la scelta del traduttore è raramente casuale, ciascuno può dare il meglio secondo le proprie capacità e secondo il proprio background ed è proprio lì che l'editore deve trovare quel 'non so che' per far si che la resa sia poi il più possibile accattivante e verosimile. In questo caso, date le premesse, vi sarà facile ora comprendere come mai questo annuncio fosse così apparentemente snob... Ed era anche un esperimento per coinvolgere la community di Fb (così presente e partecipe) nel nostro lavoro di ogni giorno. Quindi, fatevi sotto traduttori di ogni sesso ed età, ma in particolare (solo per oggi) giovani traduttrici".
Lo scambio di commenti continua, e non mancano le critiche alle spiegazioni della casa editrice, che è costretta a intervenire ancora (in parte contraddicendosi): "L'annuncio vuole essere assolutamente informale, un modo di coinvolgere fan e lettori, e i limiti d'età e sesso sono ovviamente del tutto elastici, sebbene per ovvie ragioni in questo caso essere giovani e femmine aiuterebbe. Siamo da sempre aperti a ricevere curricula e selezionare prove di traduzione di tutti, come può confermare chiunque abbia inviato di recente un curriculum, e davvero non pensavamo che un annuncio così innocuo sollevasse tutte queste polemiche. Se c'è tra di voi qualcuno che vuole tradurre, potete naturalmente mandare il CV. Tra le persone che hanno partecipato a questa discussione, solo una ha sostenuto e con successo una prova di traduzione)". E lo scambio di commenti non sembra destinato ad interrompersi...
L'editoria ai tempi di Facebook è anche questo. D'altronde si sa, il marketing via social network è imprevedibile. Nel bene e nel male...
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giovedì 2 settembre 2010
La Rai seleziona giornalisti professionisti per le redazioni regionali
La Rai effettuerà una selezione riservata a giornalisti professionisti di lingua italiana da utilizzare, per future esigenze, con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, in qualità di redattore ordinario, nelle redazioni giornalistiche regionali delle seguenti regioni e province autonome:
Ci sono tutte tranne il Lazio!
Leggi il bando
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martedì 24 agosto 2010
Giornalista per caso?
I racconti di chi "lascia una vita per fare il giornalista" su Giro di vita - Radio 24
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