Eh già, qualcosa si muove nell'immobile mondo degli annunci di lavoro...Le offerte sono sempre meno e sempre più demotivanti ma cresce, anzi esplode, l'indiganzione di chi non ce la fa più a vedersi proporre stage sottopagati o gratuiti...Evviva
Leggete questi due annunci con relativi commenti scovati su Lavori creativi:
- Inside Art
- Tuttogratis
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venerdì 22 luglio 2011
martedì 15 marzo 2011
4x5, la campagna dei freelance che non scrivono gratis
"Non lavoro per meno di 50 euro" è questo lo slogan della campagna dei giornalisti che rifiutano di scrivere gratis. Una camp'agna che si ispira all`esempio dei braccianti africani che a Castel Volturno hanno scioperato contro i caporali.
dal sito www.terrelibere.org
Per aderire potete andare su queso blog: http://40per50.blogspot.com/
dal sito www.terrelibere.org
Molti dei giornali, siti e contenitori di informazione sono prodotti sfruttando giornalisti collaboratori e precari. Con contratti da fame o senza uno straccio di contratto per anni. Pagati anche 4 centesimi a riga o pochi euro ad articolo, ricattabili e isolati. Si lavora senza sapere se, quanto e quando si verrà pagati.
Non chiediamo un contratto, chiediamo rispetto. Chi aderisce alla campagna promossa dall`ebook "Quattro per cinque" non accetta più di scrivere senza garanzie. "Io mi sono sempre rifiutato" - scrive Gabriele Del Grande nella prefazione. "Motivo per cui non ho mai scritto con una serie di quotidiani che Raffaella Cosentino cita nella prima parte del suo libro e che poi sono i quotidiani che fanno le loro battaglie ipocrite contro il precariato. Ma come ben spiega anche lei, il fenomeno è ben più vasto, e anche i principali quotidiani italiani non ne sono esenti".
I nostri obiettivi:
Riconoscimento del pagamento minimo per articolo o notizia coperta (50 euro minimo)
Certezza dei tempi per il pagamento (40 giorni massimo)
Regole chiare per la proposta, l`approvazione, la pubblicazione.
Iscrizione al sindacato dei giornalisti con una quota ridotta (20 euro e non 100 annuali)
Rappresentanza sindacale per i collaboratori all`interno delle redazioni
Per aderire potete andare su queso blog: http://40per50.blogspot.com/
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giovedì 3 marzo 2011
Cercasi videomaker con 5 anni di esperienza per stage gratuito di 3 anni!
Per la serie drammaticamente esilarante:
Annuncio di VBCW:
Cerchiamo per importanti produzioni a livello internazionale un videomaker con almeno 5 anni di esperienza professionale documentabile, con videcamera full HD propria, possibilmente anche Canon 7D, radio microfoni collarini e gelato, cavalletti e luci, molto esperto di montaggio su tutti i principali sistemi di editing più diffusi, ottima conoscenza dei software di sound design, di illuminazione del set, di color correction, di web design in Flash. E' titolo preferenziale abilità nel compositing con After Effects, Nuke, Flame, modellazione 3D con Maya (almeno 3 anni), programmazione action script, php, java, app per smartphones. E' gradita conoscenza inglese e/o tedesco. Per chiarezza e onestà non retribuiamo, solo stagisti a titolo gratuito in collaborazione per la durata di tre anni.
sabato 5 febbraio 2011
Buongiorno Cgil! Il sindacato lancia la campagna "Non + stage truffa"
Parte la nuova azione dei Giovani NON+ disposti a tutto che punta il dito contro l’uso improprio dello stage: stage e praticantato dovrebbero strumenti per formarsi, ma in moltissimi casi vengono utilizzati come lavoro gratuito o sottopagato in sostituzione di personale dipendente.
continua a leggere qui
Il decalogo del corretto stage: 1) Stage e tirocinio devono essere fondati su un progetto formativo, definito da una convenzione tra l’ente promotore, l’ente ospitante e lo stagista. 2) Gli stagisti devono essere inseriti in (o aver da poco concluso) percorsi formativi. 3) Lo stagista ha diritto a un Tutor. 4) Lo stagista non può sostituire personale dipendente. 5) È consentito un limite massimo di stagisti in proporzione al personale. 6) La durata di uno stage è commisurata al progetto formativo. 7) Lo stage non può essere prorogato. 8) Lo stagista deve esser messo in condizione di formarsi. 9) Allo stagista devono essere riconosciuti pari diritti rispetto ai dipendenti su servizi-mensa, buoni-pasto, trasporti, alloggio, assicurazione infortunistica e tutte le norme previste sulla salute e sicurezza. 10) Lo stagista ha diritto a un rimborso spese di 400 euro a titolo di borsa di studio.
lunedì 18 ottobre 2010
Al verde...
Giornalisti Vegan? Avanti!
Promiseland.it cerca giornalisti Vegan!
Contattaci per collaborare attivamente con la redazione di Promiseland.it
Se vuoi fare attivamente qualcosa di concreto per gli ideali etici e di nonviolenza che condividi con Promiseland.it…
Se pensi di avere esperienza su un qualsiasi tema etico/ambientale/civico e vorresti che certi argomenti fossero più diffusi, ma i grandi media si guardano bene dal farlo…
Se sei appassionato di giornalismo, e vorresti assumere un incarico di responsabilità che ti permetta di farti la giusta esperienza diretta confrontandoti con un vero pubblico di lettori su scala nazionale…
Se vuoi scrivere e firmare i tuoi articoli insieme ad un team di professionisti disposti ad aiutarti ed a darti tutti gli strumenti per imparare e crescere professionalmente nel settore della comunicazione Etica…
Se ti riconosci anche in uno solo di questi aspetti…
Allora contattaci perché possiamo offrirti la possibilità di avere una vetrina importante sul principale Network Italiano di informazione Etica e Vegan. Non si tratta di un’incarico retribuito economicamente, ma della possibilità di partecipare con le proprie capacità ad un progetto finalizzato alla crescita della società verso un modello maggiormente Etico e Vegan.
NOTA: Promiseland.it è un Network Etico, da sempre il principale promotore in Italia di uno stile di vita nonviolento e Vegan. Per collaborare a Promiseland.it , pur non essendo un vincolo il fatto di non essere Vegan (anche se è ovviamente preferibile e la quasi totalità di noi lo è), è comunque necessario avere una forte sensibilità verso questa scelta e conoscerne le motivazioni che stanno alla base.
Contattaci subito e ti risponderemo con tutti i chiarimenti del caso.
Info e contatti: info@promiseland.it
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Se ti riconosci anche in uno solo di questi aspetti…
Allora contattaci perché possiamo offrirti la possibilità di avere una vetrina importante sul principale Network Italiano di informazione Etica e Vegan. Non si tratta di un’incarico retribuito economicamente, ma della possibilità di partecipare con le proprie capacità ad un progetto finalizzato alla crescita della società verso un modello maggiormente Etico e Vegan.
NOTA: Promiseland.it è un Network Etico, da sempre il principale promotore in Italia di uno stile di vita nonviolento e Vegan. Per collaborare a Promiseland.it , pur non essendo un vincolo il fatto di non essere Vegan (anche se è ovviamente preferibile e la quasi totalità di noi lo è), è comunque necessario avere una forte sensibilità verso questa scelta e conoscerne le motivazioni che stanno alla base.
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Info e contatti: info@promiseland.it
giovedì 23 settembre 2010
AAA cercasi collaboratori competenti Offresi sviluppo di competenze (...?...)
L’Isola è una delle principali realtà editoriali che opera nel mondo della musica italiana dal 1996. Le attività si snodano tra rivista online, gestione di eventi musicali, organizzazione di concorsi/premi, pubblicazione di un periodico cartaceo a tiratura nazionale.
Si ricercano nuovi collaboratori per le città di Milano (sede centrale), Roma, Torino e Bologna al fine di ampliare il proprio organico, rafforzando ulteriormente la presenza sul territorio nazionale. Il candidato ideale deve possedere una buona conoscenza della storia musicale italiana e un’aggiornata preparazione sulla realtà discografica odierna.
Sono richieste:
- collaudate capacità compositive in ambito di critica musicale e reportage di eventi;
- naturale inclinazione all’ascolto analitico e frequente di lavori musicali (dischi/album di qualsiasi artista/genere musicale);
- dinamismo e capacità di seguire eventi live presenti nella propria città di riferimento;
Questo tipo di collaborazione non si basa su una retribuzione economica ma sull’inserimento nel settore dell’editoria musicale partendo da una delle principali riviste del settore, sviluppando nel candidato competenze giornalistiche legate alla critica musicale nelle sue forme più eterogenee (recensioni, interviste agli artisti, ecc).
La qualifica di collaboratore ufficiale prevederà una costante pubblicazione online di articoli firmati dal recensore, la possibilità di accrediti per accedere a titolo giornalistico ai principali concerti della scena musicale locale/nazionale, nonché di partecipare a nome de L’Isola ai principali eventi fieristici, conferenze, festival e rassegne musicali italiane.
I candidati interessati possono inviare il proprio curriculum in formato word o pdf al seguente indirizzo di posta:
redazione@lisolachenoncera.it
Si ricercano nuovi collaboratori per le città di Milano (sede centrale), Roma, Torino e Bologna al fine di ampliare il proprio organico, rafforzando ulteriormente la presenza sul territorio nazionale. Il candidato ideale deve possedere una buona conoscenza della storia musicale italiana e un’aggiornata preparazione sulla realtà discografica odierna.
Sono richieste:
- collaudate capacità compositive in ambito di critica musicale e reportage di eventi;
- naturale inclinazione all’ascolto analitico e frequente di lavori musicali (dischi/album di qualsiasi artista/genere musicale);
- dinamismo e capacità di seguire eventi live presenti nella propria città di riferimento;
Questo tipo di collaborazione non si basa su una retribuzione economica ma sull’inserimento nel settore dell’editoria musicale partendo da una delle principali riviste del settore, sviluppando nel candidato competenze giornalistiche legate alla critica musicale nelle sue forme più eterogenee (recensioni, interviste agli artisti, ecc).
La qualifica di collaboratore ufficiale prevederà una costante pubblicazione online di articoli firmati dal recensore, la possibilità di accrediti per accedere a titolo giornalistico ai principali concerti della scena musicale locale/nazionale, nonché di partecipare a nome de L’Isola ai principali eventi fieristici, conferenze, festival e rassegne musicali italiane.
I candidati interessati possono inviare il proprio curriculum in formato word o pdf al seguente indirizzo di posta:
redazione@lisolachenoncera.it
Quelli che fanno lavorare gratis i ragazzi
dal blog Italians di Beppe Severgnini
L'avrete saputo: a Milano ci sono 20mila avvocati, la metà di tutta la Francia. In Italia sono 230mila, e aumentano ogni anno di 15mila. Magari avete visto anche la lettera al "Corriere" di una giovane avvocata (anonima e pentita): a 27 anni prende 500 euro al mese, e ammette di essere fortunata. Almeno la pagano, e non la piazzano a fare fotocopie & caffè, come tanti colleghi coetanei. I numeri magari hanno colpito qualcuno, ma la storia - sono certo - non ha sorpreso nessuno. La laurea in legge - in assenza di grandi vocazioni, grande talento, grande impegno o grande papà - è l'autostrada verso la sottoccupazione intellettuale, con un tocco di schiavitù postmoderna. E qui arriva la prima domanda. Con che coraggio un affermato avvocato da 200mila+ euro l'anno, entrando in studio al mattino, guarda in faccia un ventenne cui offre un'elemosima da 200 euro al mese (magari neanche quella)? Non rivede se stesso, trent'anni prima? Non pensa che uno stipendio, per quanto piccolo, sarebbe giusto? Soldi ben spesi: ne guadagna l'autostima di chi li riceve e la coscienza di chi li offre. Esiste uno speciale girone del purgatorio per quelli che fanno lavorare gratis i ragazzi: prevedo sarà affollato. Con la laurea in legge si possono fare molte cose. Lo dimostrano Mara Carfagna, Checco Zalone, Pippo Baudo, Alessandro Preziosi, la squisita Gepi Cucciari, Guglielmo Stendardo (difensore della Lazio), Carlo Giovanardi (difensore della fede), Renzo Arbore, Mariastella Gelmini, Raimondo Vianello, Silvio Berlusconi e il sottoscritto. Questa duttilità, e l'assenza di numero chiuso, spinge molti ragazzi incerti sul proprio futuro a iscriversi a giurisprudenza. Dopo la laurea, se non si lasciano tentare dalla magistratura (una vocazione) o dal concorso per notaio (un terno al lotto), pensano all'avvocatura. Un consiglio: non fatelo. Al di là dello sfruttamento di cui sopra, c'è una questione di mercato. In Italia non c'è lavoro per 230mila avvocati: a meno che ci denunciamo tutti a vicenda, una volta la settimana, ma non sembra il caso. Nei tribunali italiani sono pendenti 5,5 milioni di processi civili e oltre 3 milioni di processi penali; l'attesa per una sentenza civile è in media di sei anni e dieci mesi; le procedure sono bizantine, il meccanismo delle notifiche semplicemente folle. A quel punto cosa accade? Il neo-avvocato, dopo cinque anni di studi, ventimila euro di spese e due anni di praticantato gratuito, ha di fronte due strade: fare la fame o attaccarsi a tutto. Suggerire azioni legali a chiunque, per esempio; quando tutti sappiamo che i tribunali sono da evitare (si guadagnano soldi, tempo, serenità e non si fa perder tempo ai magistrati). Per quest'avvocatura, sospesa tra affanno e sopravvivenza, gli americani hanno un nome: "ambulance chasers", quelli che corrono dietro alle ambulanze, fiutando azioni di risarcimento. Non fatelo, ragazzi. Se volete correre, scegliete l'aria aperta.
Beppe Severgnini
lunedì 13 settembre 2010
Stagisti gratis per il governo
dal commento di Bruno Ugolini su L'Unità
C'è un sito (http://generazionep.blog.lastampa.it) che ospita, a cura di Marco Patruno, un assillante campagna denunciando lo scandalo di migliaia di giovani che, per trovare in qualche modo la strada dell’impiego, accettano quello che si chiama “stage”. Un tirocinio, insomma, che dovrebbe preludere ad un lavoro stabile. Spesso, però, non si ottiene alcuna formazione, si è sottopagati, si compie lo stesso lavoro di un normale impiegato e alla fine si è rispediti a casa.
C’è addirittura chi organizza stages gratuiti, senza nemmeno il rimborso delle spese. A dare l’esempio è il governo. Patruno denuncia l’organizzazione di stage siffatti presso il ministero dello sviluppo economico, a Roma. E’ offerto a giovani laureati con laurea di 100 su 110. Lavoreranno del tutto gratuitamente. Dovranno caricarsi anche il peso dei trasporti, del pasto, dell’affitto.
E’ quasi una direttiva visto che viene dai vertici dello Stato: non pagare i neo-collaboratori. Un invito per quegli imprenditori (Patruno cita lo stagista che presso la Commissione Europea prende 1500 euro) che almeno pagano le spese agli stagisti. Così Patruno rivendica una legge capace di imporre “uno stipendio” per gli stagisti. Una presa di posizione che solleva proteste da parte di imprenditori che scrivono al sito. Segnalano che numerosi stagisti di cui avevano usufruito dimostravano una diffusa impreparazione. Scrivono di aver incrociato “persone laureate o diplomate che non sarebbero adatti nemmeno a lavorare in catena di montaggio”. Molti di loro, aggiungono, aspirerebbero a “un lavoro perfetto” ma in realtà “non si meriterebbero nemmeno di vendere accendini ai semafori per quanto sono incapaci”. E ancora “Ho dovuto spiegare a neodiplomati come si invia un fax e come si scarica la posta elettronica”.
Espressioni dure che testimoniano certo dell’inadeguatezza di parte del sistema scolastico ma che eludono il problema. Intanto, però, dovrebbero riflettere sul fatto che questo sistema è stato picconato e così aggravato, dalla solerte ministra Gelmini. Inoltre dovrebbero spiegare come mai questa manodopera giovanile, malgrado i difetti denunciati, le scarse qualità professionali, viene quotidianamente usata. E spesso adibita a compiti che nulla hanno a che fare col tirocinio, con la formazione professionale. Insomma è chiaro che la scelta è quella della competizione nel mercato basata solo sulla compressione dei costi. E allora donne e uomini meno costano e più sono ricercati. Non solo: siccome anche i diritti e le tutele costano si cercano di smantellare. Pomigliano docet. E questo sarebbe il nuovo patto tra capitale e lavoro di cui tanto si ciancia?
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