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venerdì 8 aprile 2011

Freelance e precari è l'ora della riscossa. Il 9 aprile in piazza

Da www.senzabavaglio.info
Finalmente dopo anni di richieste, di documenti, di attesa di risposte disattese da un sindacato unico dei giornalisti, la FNSI, incapace di difendere i diritti basilari dei lavoratori autonomi, è nato dalla base un forte movimento che unisce sigle e movimenti già esistenti e nuovi per chiedere compatti il diritto a un lavoro dignitoso.
Diritto a quelle tutele che un sindacato lento a capire le esigenze di coloro che lavorano fuori dalle redazioni non è mai stato in grado nemmeno di lottare per ottenerle.
Intanto, nell'attesa che a qualcuno venisse in mente di agire, il mercato è degenerato e gli abusi si sono perpetuati sotto gli occhi di un sindacato inerme. Quello dei giornalisti è l'unico settore del mercato del lavoro dove i compensi sono stati e sono ridotti d'ufficio. Viene perfino disattesa la Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo che all'articolo 23 recita: "Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro...Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un'esistenza conforme alla dignità umana".
I referenti contrattualizzati fanno finta di non conoscere le regole del gioco, i Cdr mai una volta che siano dalla parte dei collaboratori, e se qualche malcapitato osa chiedere "Quanto mi pagate?" oppure "quando?" la fine è segnata: il rompiballe non potrà più lavorare.


E' ora di scendere in piazza per far sentire la nostra voce e noi ci saremo, fantasmi dellíinformazione, che chiedono siano sanciti i diritti basilari garantiti dalla Costituzione.


L'informazione è un settore delicato, solo compensi certi e professionali, pagamenti nei tempi sanciti dalla legge 232/2002 (trenta giorni dalla prestazione lavorativa), garantiscono un giornalismo di qualità a tutela del cittadino utente.
Nel nostro Manifesto chiediamo, tra l'altro, l'applicazione dell'articolo 36 della Costituzione: "Ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro svolto".


Noi vogliamo il riconoscimento della nostra dignità di lavoratori, tutela previdenziale a carico dei committenti, intese collettive per garantire le migliori condizioni.


Nel luglio del 2006 ad uníAudizione alla Commissione Cultura abbiamo presentato un ottimo documento sulla situazione di precari e freelance. I Parlamentari ci hanno ringraziato perché finalmente avevano capito. Mentre la FNSI invece perdeva líennesima opportunità: i suoi dirigenti hanno tentato, senza riuscirci, di farci cacciare dall'Audizione e si sono rifiutati di capire che il momento era favorevole per partecipare alla stesura di una legge per sancire una volta per tutte, con una norma, tutele e diritti del lavoro autonomo. Una proposta del genere tra líaltro era stata già presentata dai Comunisti Italiani e riproposta, proprio il giorno dellíAudizione, dai Verdi. Alla sua stesura ha partecipato Senza Bavaglio, non la FNSI.


Troppe occasioni perse da un sindacato legato a vecchie retoriche e che ignora le vere problematiche di chi vive sulla propria pelle il lavoro quotidiano fuori dalle redazioni.
E' l'ora della riscossa. Ma è talmente tardi che solo una legge dello Stato può mettere a freno un mercato che sta degenerando. Una legge che in poche righe sancisca tutele e diritti, compensi professionali, pagamenti certi e veloci, assicurazioni infortuni e previdenza a carico dei committenti. E' l'ora che lo Stato pensi agli ammortizzatori sociali anche per i lavoratori autonomi giornalisti.


E allora tutti in piazza per far sentire la nostra voce.


Simona Fossati
Portavoce USGF (Unione Sindacale Giornalisti Freelance)
www.usgf.it

mercoledì 26 maggio 2010

Competente ma senza esperienza e soprattutto... senza stipendio

Quotidiano online interamente dedicato alla città di Bologna (www.bolognatg24.it) ricerca aspiranti redattori, redattori, articolisti e blogger collaborazione free lance non retribuita.
Il candidato ideale è una persona audace, serie e competente che non abbia necessariamente maturato esperienza nel settore, ma che sia in possesso di ottime doti comunicative ed espositive.
Requisiti minimi: pacchetto office e ottima capacità di scrittura
info@Bolognatg24.it

giovedì 20 maggio 2010

Freelance all'asta

Esistono diversi siti dove committenti di vario genere caricano i loro progetti (che vanno, per quanto riguarda il nostro campo, dalla scrittura di articoli alla creazione di contenuti per siti web) e diversi freelance si propongono offrendosi a tot prezzo sperando di aggiudicarsi il progetto. Una sorta di asta on line in sostanza.
Vi segnaliamo qui un'interessante discussione in proposito

mercoledì 19 maggio 2010

Ci vuole tanta passione...

WeWrite, rivista mensile on line che si ispira ai principi dell’open journalism (registrazione presso il Tribunale di Milano, n. 463 del 12/10/09), ricerca redattori, free lance e appassionati che vogliano scrivere sui seguenti argomenti:
1) web design e nuove tecnologie (Rif. WEB)
2) energie rinnovabili (con focus sul fotovoltaico) (RIF. RIN)
3) lavoro (RIF. LAV)
4) arte e scienza (RIF. ZOOM) – per questo tema vedere la nostra rubrica ZOOM.
Cerchiamo inoltre redattori che condividano lo spirito del progetto espresso nell’editoriale del numero di maggio (http://www.wewrite.it/index.php/Editoriali/il-nuovo-giornalismo-inizia-adesso-la-nostra-linea-editoriale.html) e che siano quindi disposti a effettuare delle inchieste al servizio della comunità su temi che verranno di volta in volta scelti e discussi con i lettori.
NOTA: nel lavoro redazione rientra la correzione delle bozze degli altri collaboratori.
Chi è interessato può scrivere all’e-mail collaboratori@wewrite.it, inviando un breve curriculum e un articolo di non più di due cartelle inerente a una delle tematiche di cui sopra.
NON è richiesta una precedente esperienza né il domicilio a Milano.
Attualmente non è prevista alcuna retribuzione.

martedì 18 maggio 2010

Odg, la ricerca sui freelance. Il risultato

Ecco cosa è venuto fuori dalla ricerca presentata questa mattina dall'Ordine: Smascheriamo gli editori

lunedì 17 maggio 2010

Odg, la ricerca sui freelance

“SMASCHERIAMO GLI EDITORI”: martedì 18 verrà presentata la ricerca dell’Ordine su quanto vengono pagati i free lance.
Casi concreti, non parole, non denunce generiche. Uno spaccato che dovrebbe imporre a molti editori di vergognarsi quando parlano della necessità che l’informazione abbia una qualità migliore. C’è chi paga 21 centesimi di euro per ogni due righe da 58 battute l’una. E chi corrisponde 2,58 euro per un articolo quale che sia la lunghezza. Senza contare chi, superato un certo “tetto” gli articoli non li paga nulla. E chi decreta una riduzione dei compensi con effetto retroattivo. Ovviamente, i compensi sono tutti comprensivi di tasse e pagati in qualche caso anche con 360 giorni di ritardo!
Questa è la realtà: non quella dei salotti e delle recite negli appuntamenti rituali.
L’Ordine dei giornalisti ha messo a punto questa ricerca parlando con loro, i protagonisti, i free lance di ogni età. Ha interpellato centinaia e centinaia di loro. Il risultato? Lo si può racchiudere in una parola sola: vergogna. Per gli editori, prima di tutto. Ma non solo per loro.
La ricerca punta a spezzare una insopportabile catena di silenzi che di fatto inquina l’informazione in Italia, condannando ad una nuova schiavitù chi coltiva il sogno e la passione per questo mestiere.
La ricerca sarà presentata martedì 18 nella sede dell’Ordine nazionale in via Parigi 11, alle ore 10. Prenderanno parte all’incontro parlamentari di vari gruppi politici ai quali l’Ordine chiederà di assumere iniziative legislative tese a condizionare le laute provvidenze che a vario titolo gli editori incassano al rispetto di regole minime nei compensi ai giornalisti.
 
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