mercoledì 29 settembre 2010

Professione "Articolista"

Chi è l’articolista? Ma soprattutto: che lavoro fa?
E’ necessario addentrarsi nel sottobosco del web per scoprire l’esistenza di questa figura a metà tra il giornalista e l’ operaio alla catena di montaggio. Sul web nasce, col web si nutre e di web muore.
L’ “articolista” è un tuttologo di età indefinita e sesso neutro. Due le sue caratteristiche: squattrinato e dedito al sacrificio. Non ha sindacato né ordine di appartenenza e nella scala gerarchica della professione occupa il posto dopo l’ultimo perché l’ultimo è già troppo affollato dai “collaboratori”.
Di fatto l’articolista è questo: uno che produce il maggior numero di pezzi possibile per il maggior numero di committenti, nel minor tempo e soprattutto al minor costo.
Si aggira per il web come un moribondo demolendo la sua autostima e trascinandosi dietro una valigia sempre più leggera di sogni, ambizioni e speranze. All’articolista non si chiedono referenze o competenze specifiche ma SOLO creatività, curiosità, impegno e puntualità nella consegna dei pezzi e soprattutto “poche pretese”, economiche ovviamente.
In teoria “articolista” potrebbe essere chiunque sa mettere in fila due parole d’italiano ed è pratico, ma neanche troppo, di navigazione sul web.
La realtà, però, è ben diversa: l’articolista è la nuova declinazione del freelance. “Articolisti” sono tutti quei giornalisti, pubblicisti, professionisti o aspiranti, non fa differenza, che non riuscendo a penetrare la cortina di ferro della stampa italiana, ripiegano sul web collezionando collaborazioni da pochi centesimi a pezzo. Una realtà che non fa scandalo, non suscita indignazione, non merita la ribalta delle cronache. L’articolista, a differenza del collaboratore, non è degno neanche della “solidarietà” dei colleghi “togati”. E’ ignorato, punto. Un’indifferenza che ha permesso a questo sottobosco di crescere, moltiplicarsi, infittirsi assumendo le forme più disparate. Eppure è una realtà neanche troppo nascosta, basta fare un giro su internet e digitare “cercasi blogger”, “cercasi articolista” o le sue varie declinazioni per veder spuntare fieri, prepotenti e senza remore annunci di lavoro che palesano senza ombra di dubbio questa verità. Blog, siti internet, associazioni, testate, tutti lì pronti ad offrire collaborazioni da 50 centesimi a 2 euro lordi a pezzo e per cotanta gentile offerta chiedono solo che gli articoli siano originali, ben scritti, interessanti ecc. ecc. Ma il dramma non finisce qui. L’articolista, infatti, ha imparato ad essere vittima e carnefice di se stesso. Oltre agli annunci diretti esistono tutta una serie di forum e siti dove avviene una sorta di compravendita “intellettuale”. Il committente mette all’asta la realizzazione di un pacchetto da 20, 50, 100 e più pezzi da realizzare in tot tempo e gli articolisti partono con le loro offerte al ribasso fin quando ottiene il lavoro chi costa meno e produce di più, con buona pace di approfondimento, verifica e qualità dei pezzi realizzati.
Nessuno controlla, in pochi alzano la voce con il risultato di delegittimare il diritto costituzionale ad una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, di far passare il messaggio che la preparazione e l’esperienza sono indice di pericolo per futuri reclami e le aspettative professionali fastidiose zavorre.

5 commenti:

  1. Per esempio:


    Network di informazione su internet cerca 1 articolista, giornalista o appassionato con una competenza specifica nella redazione di articoli con wordpress, sul tema dell’architettura ,della ristrutturazione, del mercato immobiliare, legislativo, anche a distanza con lavoro da casa (la nostra sede è a Milano).
    Inizialmente saranno forniti i riferimenti agli argomenti da trattare per una lunghezza variabile in base agli argomenti e gli articoli dovranno essere salvati nelle bozze, noi provvederemo alla revisione (eventuale segnalazione di errori) e alla pubblicazione, dopo di che la selezione e la pubblicazione diventerà sempre più autonoma.

    Offriamo:
    Alta visibilità per i propri blog/siti personali, una retribuzione standard iniziale di 0,25€ ad articolo, in più un benefit basato sui click dei bunner pubblicitari all’interno dei post (meglio è scritto l’articolo e più valore ha), inizialmente il 100% dei ricavi ottenuti sarà di vostra proprietà; ogni mese il fisso più tutti gli eventuali benefits accumulati verranno versati tramite bonifico bancario o postepay o vaglia (in base agli accordi presi).
    Nel momento in cui il lavoro inizierà a diventare sempre più autonomo, di qualità, con aumento di visite e l’impegno diventerà sempre più costante, con un aumento degli articoli redatti, la retribuzione del singolo post verrà rivalutata, con la possibilità di entrare a far parte del nostro team di lavoro in maniera stabile.
    Inizialmente saranno 5 i post al giorno, che andranno poi ad aumentare nel tempo.
    Inizierete ad assumere delle posizioni sempre più rilevanti all’interno della redazione in riferimento all’impegno, alla dedizione e alle capacità dimostrate.

    Richiediamo:
    capacità ad assumersi responsabilità, affidabilità e puntualità nel rispetto delle scadenze prese, entusiasmo, passione, creatività, apertura mentale, idee, idee, idee.
    Capacità di redazione di articoli originali in italiano corretto, con stile personale, fluido e asciutto e NON COPIATI - Competenza nella gestione dei principali TAG html necessari alla redazione di un articolo con piattaforma WORDPRESS - Naturale predisposizione a intrattenere rapporti con i propri lettori con garbo e competenza - L’autore lavorerà in piena autonomia, seppur nel rispetto delle nostre linee editoriali.

    Inviate CV indicando il grado di competenza nel settore, disponibilità per iniziare ed un articolo di prova sugli argomenti sopra indicati; aggiungete tutto quello che pensate possa essere interessante ai fini di valutare le vostre capacità, usando anche un po’ di creatività.

    Astenersi perditempo, grazie!

    Inviate le vostre candidature a: info@ristrutturart.it
    Grazie

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  2. Come Volevasi Dimostrare

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  3. 25 cents a post?!!? 'mazza che schifo

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  4. si è una vergogna... se può esservi utile volevo segnalarvi il mio portale www.articoliinvendita.net dove puoi vendere e comprare articoli per blog e siti web. Si parte da una base di 0,005€ a parola per articolo (rimane lo stesso un prezzo sempre basso ma comunque superiore alla media di chi si svende). ovviamente poi ogni autore può maggiorare il prezzo di vendita per quanto ritiene più opportuno. Scusate se ho fatto "spam" ma bisogna decidersi una volta tanto a valorizzare il lavoro degli autori e questa mi sembra l'occasione giusta.

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  5. riguardo al posto scritto sopra, aggiorno informando che l'attuale base di vendita per articolo ora parte da un minimo di €0,01 a parola. Abbiamo inserito anche il forum e ulteriori servizi.Ciao e buon Natale!

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